Fin dalla sua fondazione nel 1922, l’Istituto ebbe sede nel piano rialzato di Palazzo Venezia, con ingresso al civico n° 3. In questa prestigiosa collocazione gli studiosi avevano a disposizione otto sale per la lettura e la consultazione, un archivio fotografico e una camera oscura, oltre alla sala di riunione per la Direzione. Qui venivano raccolti anche i fondi librari e fotografici acquisiti per varie vie dall’Istituto, che avevano arricchito l’iniziale nucleo costituito intorno alla biblioteca della Direzione delle Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel 1939, constatata l’inadeguatezza dei locali alle necessità di protezione antincendio e antiaerea del palazzo (la biblioteca si era estesa nel frattempo fino ad occupare l’intera torre), l’Istituto venne trasferito nella villa della Farnesina in via della Lungara, alle pendici del Gianicolo, ove rimase per tutto il periodo bellico.
Nel 1947 l’Istituto - che nel frattempo aveva cambiato la propria denominazione da Reale in Nazionale - fece ritorno alla sua sede originaria, recuperando le sale già destinate alla biblioteca e trasferendo gli uffici per il personale e la Direzione nel lato di Palazzo Venezia prospiciente piazza San Marco, ove ancora oggi ha sede.
Dal 1975 la biblioteca si è distaccata dall’Istituto, entrando a far parte del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ma mantenendo nel contempo il deposito e la custodia di molti importanti fondi di proprietà dell’Istituto stesso.
Oltre agli ambienti per il personale e per la fototeca, collocati al primo piano, l’Istituto dispone oggi di una sala riunioni e di una ampia sala per conferenze capace di ospitare 100 persone e adattabile alle necessità di videoproiezione.
I locali storici dell’Istituto in Palazzo Venezia, prima del suo trasferimento nella sede attuale.
In senso orario: la Sala Lanciani, la Sala del Consiglio, la Sala Periodici al III piano (Fototeca INASA)
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