La ricerca




La ricerca


Fondamento di ogni attività è la ricerca, che l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte si prefigge di garantire secondo un rigido sistema che associa la tradizione accademica italiana ai più aggiornati sistemi di indagine. Le ricerche coordinate dall’Istituto si svolgono anche mediante borse di studio offerte agli studiosi provenienti dal mondo accademico ed istituzionale. I risultati delle ricerche diventano oggetto di informazione in occasione di conferenze, seminari, convegni e congressi. Compito dell’Istituto è anche di curare la pubblicazione di saggi ed indagini archeologiche e storico-artistiche sulla Rivista o su monografie dedicate.

L’Istituto, infine, collabora con enti pubblici e privati per studi, progetti e per la divulgazione scientifica e mette a disposizione la propria sede per l'organizzazione di eventi culturali.


Progetti in corso

Scavi di Pietrabbondante (Isernia)

Progetto pilota dell’Istituto sono le indagini nel sito di Pietrabbondante (Isernia). Qui, su un declivio a mille metri d’altezza, si trovano gli imponenti resti archeologici di un singolare e maestoso santuario frequentato tra il IV e il I sec. a. C., prima della annessione del Sannio da parte di Roma. I recenti scavi hanno contribuito a definire ulteriormente i caratteri culturali, le forme religiose e istituzionali dei Sanniti, che qui avevano un centro spirituale e politico.

D’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Molise e il Comune di Pietrabbondante, l’Istituto ha messo a punto un programma di indagine archeologica e di comunicazione che prevede attività di studio, ricerca, scavo, restauro, valorizzazione e divulgazione scientifica, oltre al progetto espositivo per un Museo archeologico-laboratorio.


Per saperne di più:

Pietrabbondante 1959-2009. Mezzo secolo di ricerche archeologiche (PDF, 95 Kb)

Pietrabbondante. Ricerche archeologiche 2009 (PDF, 83 Kb)

Relazione sugli scavi di Pietrabbondante 2006 (PDF, 1.5 Mb)





Vetrina
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Giovedì 11 novembre 2010 alle ore 15.00 si è svolta nella Sala conferenze dell’Istituto la presentazione dei tre volumi dal titolo Il collezionismo d’arte a Venezia. I. Dalle origini al Cinquecento. II. Il Seicento. III. Il Settecento, a cura di Michel Hochmann, Rosella Lauber, Linda Borean e Stefania Mason (Marsilio 2007-2009), presentazione di L. Barroero, Università degli Studi di Roma Tre.

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Lunedì 11 ottobre 2010 si è tenuto nella Sala conferenze dell’Istituto l’incontro dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica dal titolo Restauro e conservazione: i casi di Ercolano ed Ostia, con interventi di Maria Rita Acetoso (Il restauro archeologico fra gli anni ’20 e gli anni ’50: Ercolano e gli interventi condotti da Amedeo Maiuri) e Enrico Rinaldi (Restauro e conservazione ad Ostia nella prima metà del Novecento), moderatrice Mirella Serlorenzi.

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Presso la sede dell’Istituto è stato attivato per l’Anno Accademico 2009-2010 lo Stage formativo dal titolo Il patrimonio artistico bizantino in Italia. Per un archivio informatizzato di schede e immagini. Il progetto di formazione rivolto a studenti universitari e neolaureati della Sapienza Università di Roma prevede la informatizzazione delle schede e fotografie appartenenti al Corpus degli oggetti bizantini in Italia, conservato presso l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte. L’iniziativa è stata ideata nell’ambito della cattedra di Storia dell’Arte Bizantina, Prof. Antonio Iacobini, del Dipartimento di Storia dell’Arte della Sapienza, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, ed è coordinata dalle Prof.sse Simona Moretti e Tiziana Scarselli. Lo stage sarà rinnovato per l’Anno Accademico 2010-11.
Maggiori informazioni all’indirizzo:
http://scienzeumanistiche.uniroma1.it/studenti/BandiTirocini/TIROCINIOINASAAVVISO.pdf

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È stato inaugurato nel mese di marzo 2010 presso la sede dell’Istituto il ciclo di incontri bisettimanali dal titolo Dialogando con l’artista. Nati dalla collaborazione tra l’Università di Roma Tor Vergata, l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoantropologici del Lazio, i sei  incontri programmati hanno lo scopo di permettere agli studenti di storia dell’arte di entrare in contatto con i protagonisti della scena artistica attuale, incontrando personalmente artisti di generazioni diverse e poetiche differenti, in un’occasione di grande stimolo ed arricchimento culturale.
Maggiori informazioni all’indirizzo: http://www.soprintendenzabsaelazio.it/

Calendario degli incontri 2010:
18 marzo Gino Marotta
25 marzo Giovanni Albanese
15 aprile Stefano Di Stasio
29 aprile Luca Patella
13 maggio Donatella Landi
20 maggio Piero Mottola

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Lunedì 7 aprile e lunedì 5 maggio 2008 nella Sala conferenze dell’Istituto si sono svolti i due Incontri dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica (A.I.A.C.) dal titolo “I volti del sacro in epoca repubblicana”, con interventi di A. Cazemier (Early Roman contacts with Greek religious sites), S. Carosi (Culti demetriaci in Etruria e nel Lazio in età arcaica ed ellenistica) e B. Rous (Latial Late Republican Sanctuaries. Cult in an urban framework), e "Veienti, Romani e Sanniti tra cultura materiale e architetture sacre",  con interventi di Elisa Gusberti (I reperti della casa delle vestali tra VIII e VI sec. a.C: considerazioni su cronologia, funzioni e indicatori di attività cultuali),  R. Cascino (Produzione di ceramiche fini a Veio tra VII e V secolo a.C.: scarti di fornace di ceramica di imitazione greca [italo-geometrica, etrusco corinzia, etrusca a fasce] e bucchero) e R. van Dusen (The Sanctuaries of Pentrian Samnium: the monumentalization of sanctuaries between the third and early first centuries B.C.).

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È stata inaugurata il 9 marzo 2008 a Ravenna, nelle sedi del Museo d'Arte, del Museo Nazionale e della Biblioteca Classense, la mostra "La cura del bello. Musei, storie, paesaggi per Corrado Ricci".
L'esposizione ripercorre la biografia di Ricci, fondatore dell'Istituto, e illustra le opere d'arte con cui egli entrò in contatto durante la sua attività di funzionario statale, museologo e storico dell'arte.
Il catalogo, edito da Electa, raccoglie saggi di Roberto Agostinelli, Luisa Arrigoni, Roberto Balzani, Marco Antonio Bazzocchi, Paola Callegari, Ermanno Carbonara, Valter Curzi, Donatino Domini, Andrea Emiliani, Lucia Fornari Schianchi, Annamaria Guiducci, Donata Levi, Cetty Muscolino, Antonio Paolucci, Maria Luigia Pagliani, Massimo Pomponi, Marina Santucci, Gianni Carlo Sciolla, Sandra Sicoli, Claudio Spadoni, Nicola Spinosa, Claudia Tedeschi e Giovanni Valagussa.

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Si è svolta ad Alba (CN) il 1° giugno 2007 la Giornata di studi dedicata all’imperatore Publio Elvio Pertinace, organizzata dall’Istituto in collaborazione con la Fondazione Ferrero - O.N.L.U.S., con il Comune di Alba e con la Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte.
Il convegno ha delineato un panorama aggiornato e completo delle conoscenze sulla figura di questo imperatore piemontese, che tenne il governo dell'impero romano per soli tre mesi nell'anno 193.
Sono in corso di stampa gli Atti della Giornata di Studi, con interventi di A. La Regina (Introduzione), M. Mazza (Il breve regno (in)felice di Publio Elvio Pertinace: considerazioni sull’impero romano alla svolta dell’età severiana), S. Roda (Ai margini dell’impero nell’età dell’angoscia: Alba e il Piemonte romano al tempo di Pertinace), J. Scheid (Potere e religiosità. Il culto degli arvali e gli imperatori), S. Balbi de Caro (Publio Elvio Pertinace e la moneta), F. Zevi (Pertinace, il suo tempio e i Collegi di Ostia), F. Barello (L'iconografia di Pertinace, tra rilievo monetale e marmo), G. Martines e C. Conti (Pertinace nella raffigurazione della Colonna di Marco Aurelio), F. Pesando (L’auctio rerum Commodi di Pertinace: aspetti antiquari).

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Dal 12 marzo al 19 giugno 2005 si è tenuta nelle sale di palazzo Giustiniani a Roma la mostra “Canaletto. Il trionfo della veduta”, promossa dal Senato della Repubblica con la collaborazione scientifica dell'Istituto.

L'esposizione ha presentato una panoramica d’eccezione sulla produzione artistica di uno dei maggiori esponenti della cultura figurativa veneziana del Settecento, dedicando un ampio spazio al rapporto tra l’artista e Roma.


 
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